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Trascrizione

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Ciao, sono Joan Álvarez, socio e direttore creativo di Putos Modernos, giornalista di formazione e imprenditore per esigenze sceniche.

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A livello personale, posso dire che sono un tipo un po' strano,e a livello professionale, tutto quello che ho fatto gira intorno al concetto di rendere la pubblicità qualcosa di diverso.

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Brand o prodotto: cosa conta di più?Secondo me, non bisogna scegliere tra brand e prodotto.

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Sono essenziali tutti e due.Un brand senza prodotto è una promessa vuota,e un prodotto senza brand è pura merce.

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Quindi bisogna unire le due cose.Oggi infatti il neuromarketing ci dice che la gente compra brand e usa prodotti, cioè sceglie in maniera più emotiva che razionale, molto più emotiva di quanto ci piace pensare.

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Avere un buon brand, quindi, è imprescindibile.Non basta più avere un prodotto eccellente, bisogna anche creare quel valore immateriale chiamato brand.

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Ci sono tante definizioni di brand.A me piace molto quella di "prodotto più magia".

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Il caso di Vicio Un buon esempio di costruzione di un brand e di valore immateriale è Vicio, con cui abbiamo collaborato in diverse occasioni.

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Vicio, alla fine, ti vende un pezzo del suo brand in ogni hamburger.

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E la prova che Vicio sia un brand, più che un prodotto, è che fin da subito hanno puntato su quello, vale a dire la creazione di un brand legato alla provocazione, all'irriverenza.

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Ti vendono l'hamburger come se fosse una cosa proibita,come se fosse una droga o un porno.

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Da qui il nome Vicio.Vicio è l'esempio di come si possa creare un brand anche prima di definire il prodotto, e di come si possa anche cambiare il prodotto in nome del brand.

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Pochi fast food sono riusciti a creare tanto hype in così poco tempo,e questo è successo grazie al brand più che al prodotto in sé,che, come dicevo, non è niente di nuovo.È una cosa che esisteva già, che va di moda, ma venduta in modo diverso.

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Questa diversità è creata dal brand,che dà un tocco di magia a un pezzo di carne.

02:24

Vi è mai capitato di pubblicizzare un prodotto non buono?

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Noi pubblicitari, in realtà,non abbiamo né le competenze né tantomeno il compito di valutare se un prodotto è buono o meno.

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Quello lo decide il mercato.Dobbiamo partire dall'assunto che il prodotto che pubblicizziamo è buono, perché dietro ci sono degli investimenti e la volontà di portare qualcosa di nuovo sul mercato.

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Quando si lancia un prodotto, infatti, l'idea è quella di proporre una cosa diversa,o più bella, o più economica, insomma, di portare qualcosa di nuovo.

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Ciò non toglie che esistano prodotti di buona qualità che, pur avendo mercato,vengono venduti male.

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Ed è proprio in questi casi che entriamo in gioco noi.

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L'esempio classico è l'iPhone, i prodotti della Apple.

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A livello tecnologico, non offrono grandi prestazioni in termini di risoluzione, capacità e compatibilità.

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Ma la Apple è stata la prima azienda tecnologica a dare importanza al brand come si faceva già in altri settori.

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Come si costruisce un brand?Costruire un brand non è facile e richiede tempo,perché bisogna per forza programmare a lungo termine.

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Uno dei segreti per creare un brand duraturo è fare poche cose, ma farle bene,soprattutto se non hai il budget per farne tante.

03:49

Fare troppe cose, se non hai il budget né una visione chiara,ti porta a investire le tue risorse,che non sono mai illimitate, in cose troppo diverse o distanti tra loro.

04:08

Putos Modernos e le altre agenzie.Putos Modernos è un esempio , un po' particolare,perché non è un'agenzia qualsiasi.

04:19

A noi piace dire che siamo più di un'agenzia.Siamo a metà strada tra un'agenzia pubblicitaria e un mezzo di comunicazione,o una pagina social, perché abbiamo un nostro pubblico,e proprio in virtù di questo, dobbiamo creare i nostri contenuti.È questo che vogliamo trasmettere alle aziende,cioè che siamo una via di mezzo tra un'agenzia che offre servizi creativi e un canale che li diffonde,ed è questo che ci distingue dagli altri.

04:45

Quello che facciamo, quindi, non è un lavoro su commissione,con un cliente che chiede e un fornitore che obbedisce e dà.

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Si tratta, piuttosto, di una collaborazione tra due brand:uno che vuole vendere un prodotto e un altro che offre il suo spazio e il suo tono di voce.

05:04

Anche le riviste lo fanno: quando si pubblica un'inserzione bisogna capire il tono e i temi di cui la rivista si occupa.

05:12

Devi adattarti alla linea editoriale, che può essere legata al lusso,allo stile di vita maschile, a qualsiasi cosa. Ci si deve adeguare alla sua visione del mondo.

05:21

Con Putos Modernos è lo stesso.Putos Modernos ha un suo stile, un tono umoristico e autoironico.

05:28

Putos Modernos, fondamentalmente, è una parodia della modernità,ma è, appunto, autoironia.

05:33

Questo un brand deve capirlo.Non vogliamo solo soldi da parte loro, ma cerchiamo affinità.

05:41

Quello che facciamo insieme deve farci crescere entrambi,dev'essere rilevante anche per il nostro pubblico.

05:48

Se volessimo solo riempirci le tasche creando contenuti che non piacciono al nostro pubblico, alla lunga ci rimetteremmo,perché di fatto sarebbe tutto spam.

05:56

Crediamo molto in questo, nel trasformare la pubblicità in contenuti.

06:00

Non sono d'accordo con l'idea di cambiare il tono di un brand.

06:04

Noi usiamo il nostro tono per comunicare quello che il brand vuole dire già di suo,ma con un linguaggio diverso.

06:14

Questo non significa che il brand debba rinunciare al suo tono o alla sua identità.

06:24

Per quale brand è stato più sorprendente lavorare?

06:32

Di solito siamo più contenti quando ci contatta un brand che non ci aspettavamo.

06:40

Parlo di settori apparentemente distanti da quello che facciamo di solito,perché quello che arriva più spesso sono le marche di birra.

06:51

Le marche di birra, credo, ci hanno contattato quasi tutte.

06:55

Se invece arriva una banca, una business school, o un'azienda tecnologica,che normalmente sono più conservatrici, siamo contenti per due motivi.

07:04

Prima di tutto perché è una sfida, ma anche un terreno vergine,perché sorprendere in un settore conservatore è più facile e allo stesso tempo più difficile.

07:13

Più difficile perché se un settore è conservatore, un motivo c'è.

07:16

La banca è conservatrice perché protegge la cosa più sacra di tutte,i nostri soldi, e i soldi sono molto conservatori.

07:22

Allo stesso tempo, fare con un'azienda di un settore conservatore qualcosa di un po' più innovativo,sorprendente o inaspettato, è comunque molto gratificante.

07:33

Per noi quindi vale di più fare una campagna da sei o sette in pagella in un settore di solito molto ingessato, piuttosto che farne una da nove in un settore dove questo tipo di campagne sono la norma.

07:45

Se ci contatta la Red Bull sappiamo già che avremo più libertà,quindi, per noi, è relativamente più facile.

07:52

Al tempo stesso, è una sfida proporre qualcosa che non sia già stato fatto nel settore delle bevande energetiche, che vive di questo.

08:00

Hai il vantaggio, quindi, di avere il vento in poppa perché hai un cliente che conosci, col rischio, però, di diventare prevedibile.

08:07

Io però apprezzo di più che la gente dica:"Cavolo, non sembra neanche una banca".

08:14

Senza, ovviamente, mettere in dubbio la credibilità della banca stessa.

08:20

Che cos'è un buon brand?Come consiglio, anche se non mi piace darli,direi che bisogna far parte di quel 20% di brand di cui la gente ha bisogno.

08:33

Diversi studi concordano sul fatto che l'80% dei brand esistenti è totalmente irrilevante.

08:38

Se domani sparissero, nessuno ne sentirebbe la mancanza.

08:41

Quindi bisogna stare in quel 20%.E cos'ha in comune quel 20%?

08:46

Il fatto che creano contenuti rilevanti, che hanno un proposito chiaro,e che hanno un proprio stile.

08:51

Il bello di essere te stesso è che non hai concorrenza.

08:53

I fattori quindi sono tre: autenticità, brand awareness e lungimiranza.

08:58

In una startup, può capitare di avere una sorta di un'ossessione per l'immediatezza, o di essere impazienti.

09:04

Ma costruire un brand richiede tempo.Il branding è più amore che sesso.

09:09

Mi spiego: comprare l'attenzione della gente è facile,è facile.

09:14

Far innamorare, invece, è più difficile, più meritocratico,richiede molti altri strumenti.

09:20

Un terzo elemento da aggiungere alla dicotomia prodotto-brand, che per me non è una dicotomia,è il pubblico.

09:27

Prodotto, brand e pubblico.Oggi costruire il proprio pubblico è importantissimo,perché ti rende meno dipendente dai canali a pagamento.

09:37

Per farlo, devi avere per forza un tuo canale di comunicazione,con cui costruire il tuo pubblico.

09:42

In tutti gli esempi che abbiamo visto, a partire da Vicio,ma anche l'autoesempio di Putos Modernos,anche con Factorial, c'è il tentativo di costruire un pubblico.

09:53

A un brand di culto serve questo, no?hanno bisogno di gente, quasi di militanti.

10:00

Oggi è difficile avere dei militanti, ma è anche più facile di prima,nel senso che esistono canali gratuiti o comunque accessibili.

10:09

Quindi, se hai un buon brand e fai bei contenuti puoi creare un tuo pubblico ed essere meno dipendente dai canali a pagamento,e puoi parlare direttamente con il tuo tono.

10:19

Gli elementi quindi sono tre: prodotto, brand, ma anche la costruzione di un pubblico,che è parte sia del prodotto che del brand.

10:30

Perfetto. Abbiamo questo.